«Venezia e la sua laguna: lo sguardo degli artisti romeni del lungo Novecento»

«Venezia e la sua laguna: lo sguardo degli artisti romeni del lungo Novecento»

Mostra on-line sulla pagina Facebook e sull’account Instagram dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, nel periodo 1 luglio–1 ottobre 2020

La mostra on-line, nata dal partenariato fra l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e numerosi Musei Regionali e Civici della Romania, in collaborazione anche con la Società dei Collezionisti d’Arte della Romania, si prefigge l’obiettivo di offrire al pubblico un panorama, il più possibile esauriente, del modo in cui i pittori romeni del Novecento hanno rappresentato la città di Venezia e la laguna veneta, due soggetti che hanno ispirato numerosi artisti delle diverse scuole pittoriche europee e di altri continenti. L’inaugurazione della Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, avvenuta nel 1895, trasformò la città lagunare, da fonte d’ispirazione per gli artisti, a centro di fondamentale rilevanza a livello internazionale delle arti visive, così da farlo divenire un crogiolo di idee innovative e di importanti correnti artistiche che, attraverso i loro esponenti più attivi e influenti, incisero notevolmente e in modo duraturo sull’arte moderna e contemporanea, in quel secolo che, a causa delle molteplici trasformazioni subite in tutti i campi della vita economica, sociale, politica e culturale dell’Europa e del mondo intero, fu ritenuto il lungo Novecento. Artisti famosi, di caratura internazionale, fra i quali vanno menzionati: Pierre Auguste Renoir (1841–1919), Claude Monet (1840–1926), John Singer Sargent (1856–1925), Anders Zorn (1860–1920), Paul Signac (1863–1935), Vasili Kandinskij (1866–1944), Oskar Kokoschka (1886–1980), ecc., hanno raffigurato nelle loro opere pittoriche la città marciana, sedotti dal fascino, dalla bellezza e dal magnetismo di Venezia, oltre che dalla serenità malinconica del paesaggio lagunare. I pittori romeni non sono sfuggiti al fascino di Venezia, trovandovi una città unica, edificata sull’acqua, che ammaliava e seduceva, fonte d’ispirazione inesauribile per gli artisti che hanno prediletto la paesaggistica di un cromatismo esuberante, ascrivibile al filone dell’Impressionismo e del Neoimpressionismo. Alcuni degli artisti più rappresentativi dell’arte romena del Novecento, quali Gheorghe Petraşcu (1872–1949), Constantin Artachino (1870–1954), Jean Alexandru Steriadi (1880–1956), Eustaţiu Stoenescu (1884–1957), Nicolae Dărăscu (1883–1959), Rudolf Schweitzer–Cumpăna (1886–1975), Corneliu Baba (1906–1997), hanno dedicato al tema di Venezia opere di grande qualità estetica, particolarmente rilevanti per lo stile e la loro individualità nel panorama artistico nazionale e internazionale. Oltre ai pittori romeni più affermati a livello internazionale, ve ne furono molti altri, meno noti o raramente rappresentati nelle mostre all’estero, che hanno raffigurato Venezia e la sua laguna in dipinti di pregevole qualità estetica, nati dal soggiorno nella città lagunare che essi ritenevano, all’epoca, una meta obbligatoria per le composizioni «en plein air», aventi come soggetto il paesaggio urbano italiano. Così, Elena Popea (1879–1941), Vasile Popescu (1894–1944), Ştefan Popescu (1872–1948), Gustav Sámuel Kollár (1879–1970), Marius Bunescu (1881–1971), Eugen Ispir (1909–1974), Octav Angheluţă (1904–1979), Adam Bălţatu (1889–1979), Aurel Bordenache (1902–1987), Dem Iordache (1905–1982), Ioan Sima (1898–1985), Brăduţ Covaliu (1924–1991), Vasile Dobrian (1912–1999), Constantin Piliuţă (1929–2003), Virgil Demetrescu–Duval (1930–2005) e altri ancora, hanno raffigurato Venezia e la sua laguna in pregevoli dipinti che evidenziano una loro particolarità stilistica nel panorama artistico romeno novecentesco. Le architetture rinascimentali, i sontuosi palazzi e le maestose chiese, i canali nei quali si rispecchiano le luci dell’alba, le diverse imbarcazioni tradizionali che si incrociano nel loro frenetico e quotidiano passaggio, insomma tutti gli elementi che costituiscono la poetica del paesaggio veneziano si ritrovano almeno in uno dei dipinti «en plein air» di numerosi artisti romeni. Il fascino di Venezia, città che ha ispirato artisti di tutto il mondo, che è raffigurata nelle opere di tutte le scuole pittoriche europee del Novecento, è dovuto soprattutto alla simbiosi tra acqua e terra, ad una terra lambita dalle acque dell’Adriatico: elementi di questa simbiosi si ritrovano nei canali, lungo i quali scorrono le gondole, nelle calli, nei campi e nei campielli, sui quali si affacciano palazzi plurisecolari, nelle piazze inondate dalla luce del sole e affollate da gruppi rumorosi di villeggianti, nell’ambiente urbano, che conserva tutto il suo fascino rinascimentale e barocco, e trasuda storia in ogni angolo, ricordando perennemente le glorie del passato, del tempo in cui la Serenissima dominava i mari e l’élite veneziana, per la sua raffinatezza e opulenza, ispirava i patriziati urbani e le corti di gran parte dell’Europa del tardo Medioevo e dell’Età moderna. Nella paesaggistica «veneziana» di ambito romeno, gli effetti luminosi, catturati dalla pittura all’aperto, danno rilievo al paesaggio lagunare e ne esaltano i tratti di unicità, trasfondendo sulla tela un’atmosfera ipnotica e favolosa. Il mescolarsi di luce e chiaroscuro trasforma la percezione spaziale dell’osservatore, in una prospettiva che consente profondità e immerge nell’ambiente apparentemente più autentico della città lagunare.

La mostra intende esporre on-line i dipinti che raffigurano Venezia e la sua laguna, e che sono conservati nelle collezioni dei Musei Regionali e Civici della Romania, portando all’attenzione del pubblico opere di artisti romeni del Novecento poco noti o del tutto sconosciuti, le quali, per la loro qualità estetica, meritano di essere presentate ai visitatori della pagina Facebook e dell’account Instagram dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia. L’immagine di ogni dipinto sarà corredata da una scheda contenente un breve profilo biografico dell’artista e dati sintetici sull’opera esposta. L’esposizione on-line intende contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico romeno in Italia.

La mostra on-line è il risultato del partenariato tra l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e i seguenti Musei Regionali e Civici della Romania, che hanno cortesemente messo a disposizione degli organizzatori le immagini ad alta definizione dei dipinti e i dati tecnici e scientifici delle opere: Museo Regionale Argeş di Piteşti; Museo d’Arte del Complesso Museale «Iulian Antonescu» di Bacău; Museo «Vasile Pârvan» di Bârlad; Museo d’Arte di Braşov; Museo di Brăila «Carol I»; Museo Regionale Botoşani; Museo Civico di Bucarest e Pinacoteca Civica di Bucarest; Museo Regionale Buzău; Museo di Arti Visive di Galaţi; Museo Regionale Ialomiţa di Slobozia; Museo Regionale Mureş di Târgu Mureş; Complesso Nazionale Museale «Curtea Domnească» di Târgovişte; Museo d’Arte del Complesso Museale Nazionale Neamţ di Piatra Neamţ; Museo Regionale d’Arte Prahova «Ion Ionescu Quintus» di Ploieşti; Museo Nazionale Brukenthal di Sibiu; Museo d’Arte di Timişoara; Museo d’Arte dell’Istituto per le Ricerche Eco–Museali «Gavrilă Simion» di Tulcea; Museo Regionale «Stefano il Grande» di Vaslui; Museo Regionale di Storia e Arte di Zalău; con la collaborazione, altresì, della Società dei Collezionisti d’Arte della Romania.

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